Ho esposto…..
Bottega d'arte Il Papillon - Perugia 1977
Festival dei Due Mondi - Spoleto, dal 1978 al 1994
Galleria d'arte La Bitta - Milano 1979
Rassegna d'arte contemporanea - Nizza 1979
Galleria d'arte Calafuria - Roma 1979
Expo Bari 80 - 1980
Museo cantonale d'arte - Lugano 1981
Rassegna contemporanea, Chiostr S. Pietro - Perugia 1981
Rassegna d'arte figurativa S. Maria Capua Vetere - Caserta 1982
Concorso internazionale d'arte Il Macchiavello - Firenze 1984
Sala S. Severo, Palazzo Comunale - Perugia 1984
Rassegna d'arte figurativa Anmesty International Sala S. Severo Palazzo comunale - Perugia 1985
Rassegna d'arte figurativa C.E.I.C - Tokyo 1989
Rassegna d'arte orafa, Rocca Paolina - Perugia 1989
Sala del Grifo e del Leone, Palazzo Comunale - Perugia 1989
Rassegna d'arte pittori italiani, Contemporany Art Center - New York 1990
1° premio honoris causa , Somart Plaza del Carmen - Mexico City 1990
Rassegna d'arte Douce Prix Le Salon de la Butte - Parigi 1990
Premio per la ricerca e contenuto, Palazzo Picar - Roma 1991
Seminario dei Murales, Michelangelo Caprese - Arezzo 1992
Rassegna d'arte contemporanea Grand Palais - Parigi 1994
Rassegna pittori umbri - Gubbio 1999
Rassegna d'arte contemporanea Palazzo Baldi - Galatina (Le) 1999
( ospite d'onore e critico d'arte Prof. Vittorio Sgarbi )
Galleria La Spirale - Bari 1999
Galleria d'arte moderna - Padova 1999
Fiera Campionaria di Milano - Milano 2002
Loggia dei Lanari , Sala Comunale - Perugia 2004
Scrivono di me…….
Le risultanze pittoriche di Gabriella Margutti rifiutano i semplicismi concettuali e le elaborazioni elementari. Di forza smatassano una profonda e articolata intellettualità che elabora un personale ed originale sistema compositivo, laddove l’immagine reale risulta, destrutturata, residuale e presente solo in una essenzializzazione di rimando testimoniale, ma non per questo meno rintracciabile, che rammenta con quel suo ritornante cappello nero la genesi umana del dipintoe , non eludibile, per la presenza della molteplicità di sfere, la tensione vibrante di una misteriosa metafisica.
E l’evasione nel fantastico e nell’immaginario, dove lo strumento musicale dissolve la misura del reale oggettuale in una contaminazione di “gioiosa follia creazionale”, rappresenta per Gabriella Margutti, un interiore nutrimento per una ricerca a ritroso e in avanti, dove l’oggetto e la natura mantengono ben poco con l’originale .
La deformazione della realtà, la scomposizione e il nascondimento della figura umana, la geometrizzazione dello spazio e qualche raro simbolo, sono un’ operazione intellettuale che tende ad allontanarsi dai vieti luoghi comuni di una figurazione passatista. Di certo il fenomeno è anche l’interiore ed intima urgenza di un’ intelligenza che sperimenta nuovi percorsi per disgelare verità estetiche incarnate nell’informale e nell’ oggetto , ridotto ad una consistenza minimale.
Tutto ciò viene proposto per realizzare nuovi intercettamenti emozionali. Avviene per il tramite di un controllo severo della composizione e la equilibrata distribuzione cromatica che mai è esito di casualità. Ma sempre simmetrica ripatizione per tutto confluire nell’insieme pittorico .
Il dipinto di Gabriella Margutti è esito di arte seria , rigorosa , importante e soprattutto di valore estetico e comunicazionale.
Giovanni Zavarella
Proveniente da un passato operativo figurativo tradizionale, Gabriella Margutti trasforma la sua materia poetica, in realizzazioni artistiche che testimoniano contenuti derivanti da conoscenze fondate su di una corrispondenza sensoriale e in spirituali analogie dell’intelletto.
Grandi tele che sembrano ravvisare eventi mondiali e la profonda esigenza di relazioni ad ampie dimensioni. Emerge un’ area di ricerca costante e l’inquietante conclusione di un processo inferiore.
Basta osservare la tecnica magistrale operata nella realizzazione della ceramica per constatare in questa autrice, una conoscenza professionale veramente morale, per stabilire il ruolo essenziale, non potrà quindi venir meno , nella sua opera l’elemento temporale che conduce ad alti livelli e rende l’artista degno di cooperare al processo generale della creatività.
Gabriella Puccetti Bario
…hanno scritto di me….
Duccio Travaglia - Mimmo Coletti - Antonio De Carolis - Mohammed Akalaj
Asteria Fiore - Vittoria Palazzo - Braio Fuso - Bruno Sergentinini
Danila Bonito - Marco Palma - Hans Hoffman - Pierluigi Pirandello
Alberto Berioli - Maria Pia Lombardi - Sandro Morchelli - Erminia Ricci
Gabirelle Puccetti Batio - Giovanni Zavarella